Esperienze, tour e degustazioni guidate per vivere in prima persona il lavoro di cantine e aziende agricole del Trentino 

Sul finire dell’estate, mentre i versanti trentini mutano colore, scatta il tempo della vendemmia. Grazie alle proposte di Caldana avrete l’occasione di immergervi nei ritmi della natura e nelle più antiche tradizioni, traghettate fino ai giorni nostri da intere generazioni con la passione per la viticoltura e l’enologia.

Preparatevi a vivere la vendemmia da una prospettiva diversa, quella delle cantine. Varcherete la soglia di antichi masi, osserverete da vicino il conferimento delle uve, toccherete con mano l’uva stessa prima in campagna e poi in cantina per apprezzarne la modificazione attraverso la fermentazione. Vi addentrerete in antichi locali e vi immergerete nei sapori del territorio grazie ad esclusive degustazioni guidate.

Le esperienze di Caldana sono veri e propri percorsi sensoriali per appassionati, intenditori o semplici curiosi desiderosi di osservare da vicino il lavoro agricolo e il susseguirsi delle attività che permettono ogni anno di portare in tavola i sapori del territorio.

“La vendemmia per le aziende agricole e cantine inserite nella magnifica Piana Rotaliana è il momento più bello, stressante, soddisfacente, frenetico e atteso dell’anno. Vogliamo darti un assaggio di cosa significhi vivere una giornata di vendemmia in un’azienda agricola che produce vino”, spiegano da Caldana.

Oltre alle visite alle cantine del Trentino Alto-Adige nelle quali nascono i vini più rinomati, Caldana propone soluzioni inusuali come il “Grapes Trekking” e “Wine & Walk”, esperienze ritagliate su misura per chi adora le passeggiate in luoghi non convenzionali. Ad attendervi, ettari di vigneti e anni di storia e sperimentazioni narrati dai protagonisti. Immancabili le degustazioni tra i filari e su splendide terrazze panoramiche, ideali per cogliere ogni nota di sapore in pieno relax e in armonia con la natura.

Ogni esperienza e ogni tour conducono alla scoperta di aziende, famiglie e metodi di produzione affinati nel tempo. Tra masi e pergole, la vendemmia prenderà vita nei racconti degli esperti, pronti a condividere i segreti della vinificazione e ad illustrare le caratteristiche di vini e prodotti locali, sapientemente abbinati per esaltarne le sfumature.

In ogni calice gusterete la tradizione e il rispetto per il territorio, mentre gli approfondimenti permetteranno anche ai meno esperti di cogliere le differenze tra varietà e l’importanza di ogni gesto, dalla vendemmia all’imbottigliamento.

Il 2021 per lo sport italiano è stato un anno memorabile. Lo celebriamo insieme al campione olimpico trentino, oro nella vela a Tokyo2020

Dove è nato il suo amore per la vela?
Sul lago di Caldonazzo. Avevo 6 anni. Era soprattutto una scoperta del lago. Stare all’aria aperta in luogo tranquillo mi dava un senso di libertà estrema. Attorno ai 10 anni la scelta era tra sci o barca a vela anche d’inverno. Ho scelto la vela! I miei genitori mi portavano da Trento al Lago di Garda per gli allenamenti quattro volte a settimana. Senza di loro non sarei mai arrivato fin qui.

Il 3 agosto 2021 arriva l’oro a Tokyo. Cosa si prova?
Si parte da molto prima: allenamenti, sudore, fatica. Io e Caterina Banti – con cui, in coppia, sono salito sul gradino più alto del podio – eravamo i favoriti. Questo rende tutto più difficile. La nostra gara si svolgeva in cinque giornate, abbiamo guadagnato punti passo dopo passo. Una regata è come una partita a scacchi: ogni mossa va pensata in anticipo.

piazza duomo a trento

Camminate urbane a ritmo lento per lasciarsi sorprendere dalla città e riscoprire il lusso della lentezza

Uno scrigno colmo di gioielli da scoprire passeggiata dopo passeggiata, visita dopo visita, alla ricerca di quelli custoditi più gelosamente, al di fuori dei percorsi più battuti. Da sempre crocevia di persone e storie, Trento viene idealmente immaginata come tappa strategica di passaggio prima di procedere verso le vette più suggestive del Trentino o verso le brulicanti rive del Lago di Garda.
Potete definirlo “trekking urbano” oppure semplicemente “girovagare”: concedetevi il tempo necessario per assaporate tutte le suggestioni che l’esplorazione a ritmo lento della città, distanti dalle folle, saprà offrirvi.

Dal Castello del Buonconsiglio a Piazza del Duomo, dalle sponde dell’Adige ai palazzi delle vie del centro storico; dalle rovine della Tridentum romana, che si snodano nel sottosuolo della città, agli edifici rinascimentali con i loro portali austeri, custodi immobili di antiche narrazioni; dal Muse, tappa obbligata per immergersi profondamente nell’evoluzione del territorio attraverso le lenti della scienza, agli affreschi che impreziosiscono facciate e interni dei grandi palazzi.

Trento è lieta di donarvi il lusso della lentezza. Abbandonatevi ai fuori programma, avanzate apparentemente senza meta. Rilassatevi, respirate e lasciate che a condurre la danza dei vostri passi siano i profumi, i sapori, i dettagli inattesi delle tante location che fanno da cornice tutto l’anno al fitto calendario di eventi culturali ed enogastronomici. 

Appartati tra le montagne, fontane, affreschi, fienili raccontano storie di epoche lontane

Circondati dai boschi o da distese coltivate, stretti dall’abbraccio rassicurante delle montagne, in Trentino è possibile vivere otto dei Borghi più Belli d’Italia. Ognuno ha un’anima unica: a Mezzano le cataste di legna sono diventate opere d’arte; Canale di Tenno ha conservato intatta la sua struttura medievale; Rango e San Lorenzo in Banale sono rinomate oasi del benessere ai piedi delle Dolomiti di Brenta; Bondone, paese di carbonai, ne porta il segno nelle sue strade e architetture; a Vigo di Fassa si parla l’antica lingua ladina. A questi si è aggiunta Luserna/Lusern, appartata isola sugli Altipiani Cimbri, dove ancora si parla la lingua cimbra, un antico Bavarese. Ai piedi del Gruppo del Lagorai, sopra la Valsugana, c’è Pieve Tesino, con le sue stradine di collegamento selciate di “ciottolini” del vicino torrente Grigno.

Ogni borgo ha anche il suo piatto tipico: carne salada e fasoi a Canale nella zona del Garda, gustosa polenta con farina gialla di Storo a Bondone, formaggi tradizionali a Mezzano e Vigo, saporita ciuìga a San Lorenzo in Banale, torta alle noci a Rango, antiche ricette cimbre a Luserna e le tipiche “Verde” del Tesino.

Ph: borgo di Tenno, Daniele Lira per Trentino Marketing

L’esclusiva dimora realizzata in un autentico maso. Tradizione e design di alto livello, per una riservata ospitalità di lusso nel cuore delle Dolomiti 

C’è un luogo ad Arabba dove si viene dolcemente avvolti da un’atmosfera unica, e la vacanza diviene un vero e proprio momento esclusivo. In mezzo alla natura, poco distante dal centro del paese, allo chalet Cesa del louf si respira una preziosa atmosfera e il maso, a 1700 metri, è uno scrigno che custodisce tutta la storia di questo angolo di Dolomiti.

Qui la tradizione della vita di montagna incontra e si unisce al confort e all’eleganza moderna. Il lusso si vive negli arredi eleganti, minimalisti ed essenziali che vedono il legno protagonista tra pietra e materiali antichi; ogni ambiente è stato ristrutturato con un’attenta e selezionata ricerca, per permettere di far vivere un’esperienza di soggiorno unica, mantenendo intatto il tipico carattere del maso.

Un’esperienza all’insegna di una nuova idea di lusso in costante dialogo con la tradizione: le caratteristiche serrature sono ancora abbinate alle chiavi originali e ognuna ha una storia e una descrizione da ricercare nel libro dedicato di Giovanni Lanaro; le creazioni d’arte locale dell’associazione di scultori e pittori della Val Gardena e del pittore Raimond Mussner sono esposte nella mostra permanente riservata solo a chi soggiorna allo Chalet.

Un design che combina creatività e paesaggio trentino, due atmosfere che si intrecciano e si completano, incontrando le diverse esigenze di chi visita e frequenta il Museo 

Casualità e amore a prima vista per la location perfetta, sono i due ingredienti che hanno portato lo chef Alfio Ghezzi ad aprire, proprio all’interno del Mart-Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, il ristorante “Senso”. Con un design che combina perfettamente arte e paesaggio trentino, la location si presenta con due atmosfere che, seppur diverse, si intrecciano e si completano incontrando le diverse esigenze di chi visita e frequenta il Museo.

Il ristorante serale, “Senso”, propone una cucina ricercata tra eccellenze trentine e italiane, con un menu degustazione di sette portate che presenta anche la variante a quattro, dove una portata è sempre dedicata alla mostra in corso nelle sale Mart. L’atmosfera diviene invece più informale, seppur di grande personalità, durante il giorno quando si presenta al pubblico come “Bistrot Alfio Ghezzi” e diviene un luogo perfetto per una colazione, una pausa pranzo veloce o uno snack goloso.

Natura, innovazione e grandi menti si incontrano al Centro Congressi di Riva del Garda

Nel cuore di Riva del Garda, circondato da uno splendido parco secolare e affacciato direttamente sul lago, c’è un luogo dove natura, innovazione e grandi menti si incontrano, una fucina di eventi che in tutto il suo dinamismo rappresenta l’anima congressuale del Trentino. Siamo al Centro Congressi di Riva del Garda, dove lo spettacolo ambientale si lega al valore di una grande struttura, con ampie vetrate a illuminare gli spazi interni e una bellezza naturale unica nel suo genere.

Organizzare o partecipare ad un evento al Centro Congressi di Riva del Garda significa immergersi in un ambiente unico, in una città a misura d’uomo, dove il soggiorno business abbraccia l’offerta leisure. Gli elementi giusti per tessere relazioni e fare network, godendo dei benefici di un territorio salubre e suggestivo.

Il Centro Congressi trentino vanta una posizione esclusiva e rappresenta un vero e proprio atelier dell’ospitalità, dove l’accoglienza è cucita su misura ed ogni tipo di evento può trovare la cornice ideale.